Storia

Lotzorai Gioiello d'Ogliastra

Storia

Lotzorai Gioiello d'Ogliastra

Lotzorai è un gioiello incastonato in un territorio di incredibile bellezza, protetto dalle acque che da sempre ne fanno luogo privilegiato per l’insediamento umano, come dimostrano le testimonianze archeologiche disseminate nel territorio.

È possibile percorrere un viaggio esperienziale e sensoriale a ritroso nel tempo, dal Neolitico Recente (circa 5500 anni fa) nella magica necropoli prenuragica di Tracùcu – Genna ‘e Tramonti in cui si entra in uno scenario da fiaba, con le rocce forgiate dalla natura, dal tempo e dalle popolazioni preistoriche che costruirono la necropoli ipogeica di un ventina di Domus de Janas. Sono proprio queste “case delle fate” che ci fanno entrare in un mondo leggendario, in cui preistoria e magia si intrecciano. 

Al limite nord del centro abitato i resti dell’antica chiesa di Sant’Elena, per secoli la chiesa parrocchiale di Lotzorai edificata intorno all’anno 1100, rappresentano una forte testimonianza di appartenenza alla comunità religiosa di allora. In un territorio di tale bellezza non poteva mancare un presidio difensivo e, il castello di Medusa vestigia della storia passata ancora avvolta dalla leggenda, rappresenta un elemento fortemente identitario per la popolazione.

COSA VEDERE

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Domus de Janas di Tracucu
La Necropoli di Tracucu (o di Fund‘e Monti) è un bellissimo e vasto sito archeologico situato a circa tre chilometri da Lotzorai, lungo la strada per Talana. Si tratta di 17 domus de janas, che si possono ammirare seguendo un sentiero guidato fra le rocce granitiche e la folta vegetazione.
Castello d’Ogliastra
Il rudere del castrum de Ullastre, chiamato oggi castello di Medusa, è situato su una piccola altura granitica e rappresenta una delle più significative testimonianze di età medievale in Ogliastra. Fu costruito in posizione funzionale alla difesa della fertile vallata, a guardia dello stagno e del prezioso approdo.
Chiesa di Sant’Elena Imperatrice
La chiesa parrocchiale di Lotzorai, risalente al 1843 è dedicata a Sant’Elena Imperatrice. L’edificio in stile classicheggiante, ha un'unica navata, due cappelle laterali e il caratteristico campanile. All’interno si possono ammirare un ciclo di quattro riquadri dipinti commissionato al pittore Sitzia nel 1846 e pregevoli simulacri lignei.
Antica Chiesa di Sant’Elena
Le rovine dell’antica chiesa di Sant’Elena risalenti al XII secolo d.C. e il dismesso cimitero sono all’interno del centro abitato di Lotzorai, in quello che un tempo era conosciuto come Rione Cuccureddu. La struttura conserva ancora il grande portale in pietra e parte degli apparati decorativi in stucco dell'altare maggiore.
Chiesa di San Tommaso
La chiesa di San Tommaso è una chiesa campestre che si trova sulle pendici di una collina ad ovest del centro abitato. La piccola chiesetta di recente costruzione, sui ruderi di una chiesa molto antica andata perduta, è stata edificata per riportare in vita le antiche tradizioni e la fede per il Santo al quale è intitolata.
Chiesa di Santa Barbara
La Chiesa di Santa Barbara si trova nel rione di Donigala. È stata edificata negli anni ’50 del secolo scorso a seguito della demolizione della preesistente edificata nei primi decenni del 1600.
Sa Domu de Donna Nassia
"Sa Domu" è uno degli edifici storici di Lotzorai, costruito interamente sulla roccia, rappresenta una tipica casa padronale lotzoraese.
Nuraghi
Resti di vari nuraghe e fortificazioni sono sparse sul territorio di Lotzorai, a testimonianza di un luogo abitato da millennni.